Come valutare un tappeto

di Annalisa Di Modica difficoltà: facile letto: 1.291 volte

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L'acquisto di un tappeto può costituire un ottimo investimento per il futuro, perché ciò si verifichi occorre che l'operazione avvenga a buone condizioni e che siano state seguite alcune indicazioni, che consentiranno di evitare disillusioni. Quindi questa guida offre certi accorgimenti.

Occorrono:
occhio e tatto

1 La prima cosa da tenere presente è che il tappeto sia autentico. È necessario distinguere un tappeto annodato a mano da un tappeto di tipo orientale, senza presenza di valore artistico e di prezzo assai minore. Queste imitazioni si possono facilmente riconoscere per quella sensazione di rigidità causata dall'impiego di fibre sintetiche e non naturali: il tappeto fatto a mano offre una sensazione di malleabilità e sofficità quando se ne ripiega un angolo. Occorre ricercare dei segni caratteristici esaminando il retro del tappeto: è l'assenza dei nodi a costruire la vera differenza. Nel tappeto realizzato meccanicamente, dove manca l'annodatura, i fili del pelo, invece di essere disposti in fila nel senso della larghezza, lo sono nel senso della lunghezza. In un tappeto autentico, esaminandone il retro, ci si accorge che i fili di lana avvolgono i due fili della catena che servono loro da supporto.

2 A determinate il valore di un tappeto concorrono diversi elementi, a cominciare dalle dimensioni. I prezzi più convenienti vengono applicati ai tappeti di piccolo formato, naturalmente se si considerano solo le produzioni attuali e non certi piccoli tappeti da collezione, ora rarissimi e costosissimi, talvolta chiamati impropriamente tappeti da preghiera, anche se non vi è la presenza di motivi religiosi. Le dimensioni medie di un tappeto del formato Dozar sono 2,20 x 1,30 metri; nel formato Kelley 3x 1,50 metri; nel formato Kènarè 3,10 x 0,75 metri; per il formato Namasè (tappeto da preghiera) 1,40 x 0,80 metri.
Per quanto riguarda il materiale, il tappeto in seta è certamente più costoso. Tutti i tappeti in seta Ghoum, Hèrèkè, Isfahan, Kachan, Hèriz e Tabriz sono in rialzo perché assai ricercati. La lana e il cotone rappresentano invece i materiali correntemente impiegati.

3 Da valutare sono anche l'età e lo stato di conservazione: i più cari sono i tappeti antichi, in particolare quelli che hanno resistito alle ingiurie del tempo e dell'uso  Lo stato di conservazione nel tappeto non moderno incide sostanzialmente sulla valutazione e quindi sul prezzo  Approfondimento Come comprare un tappeto persiano (clicca qui) Molto importante anche la rarità dei motivi: oggi i modelli con motivi geometrici, specialmente quelli caucasici, sono molto apprezzati, in quanto espressione autentica ed artistica di una cultura non scritta che trovava sfogo in simboli e colori  La densità dei nodi è l'elemento che determina la solidità dell'opera  I tappeti annodati a mano comportano diverse centinaia di migliaia di nodi al metro quadro.
Infine vanno considerate la varietà, la ricchezza, l'armonia delle decorazioni e dei colori: gli amatori sembrano preferire i toni pastello, ma il questo campo detta legge il mercato. 

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